Monaco disciplina la locazione di una parte del proprio patrimonio immobiliare storico attraverso un regime di tutela unico. La Legge n. 887, promulgata il 25 giugno 1970, ne è uno dei pilastri. Stabilisce regole chiare: chi può affittare, per quale durata e secondo quali modalità. Questa guida vi spiega tutto su questa legge, sia che siate locatari sia proprietari locatori.
Monaco è uno dei territori più densi e costosi al mondo. Senza un meccanismo di tutela, i residenti di lunga data non potrebbero più permettersi un alloggio nel Principato. La Legge 887 è stata creata per evitare questa situazione. Garantisce a determinate categorie di residenti l’accesso a un’abitazione.
Si applica agli edifici costruiti prima del 1° settembre 1947. Questi immobili costituiscono il cosiddetto settore protetto dell’immobiliare monegasco.
La Legge 887 si applica esclusivamente ai rapporti di locazione. Non ha alcun impatto sulle compravendite immobiliari. Chiunque può acquistare un appartamento soggetto a questa legge. Tuttavia, se decidete di metterlo in affitto, dovete rispettare regole precise nella scelta dell’inquilino e nelle condizioni del contratto.
La Legge 887 coesiste con altri due testi normativi che regolano l’alloggio nel Principato. La Legge n. 1.235, modificata dalla Legge n. 1.291, si applica al settore protetto sociale, dove i canoni sono fissati dall’amministrazione e gli inquilini selezionati secondo un ordine di priorità rigoroso.
Il settore libero riguarda invece gli immobili costruiti dopo il 1947, senza restrizioni. La Legge 887 si colloca tra questi due estremi: mantiene criteri di ammissibilità per gli inquilini, ma lascia al proprietario la libertà di fissare il canone.
La Legge 887 si applica agli alloggi situati in edifici costruiti o completati prima del 1° settembre 1947. Questo è l’unico criterio determinante.
In pratica, gli immobili interessati si trovano in residenze borghesi storiche, soprattutto nei quartieri come Monte-Carlo, La Condamine o il Rocher. Questi appartamenti sono spesso spaziosi, con soffitti alti, ma raramente dispongono di parcheggio, ascensore o piscina.
Gli edifici soggetti a questa legge sono sempre meno numerosi. Vengono progressivamente demoliti per lasciare spazio a nuove costruzioni appartenenti al settore libero. Questo riduce l’offerta disponibile e aumenta il valore degli immobili ancora soggetti a questo regime.
Lo status dell’immobile è generalmente indicato nell’annuncio o comunicato dal venditore. In caso contrario, alcuni indizi possono aiutarvi: anno di costruzione, assenza di servizi moderni o posizione in un quartiere storico.
In caso di dubbio, un professionista immobiliare a Monaco o la Direction de l’Habitat possono confermare il regime applicabile.
Gli immobili soggetti alla Legge 887 possono essere affittati solo a persone appartenenti a categorie ben definite. Il testo ufficiale è consultabile su Legimonaco. Le categorie sono quattro:
A differenza della Legge 1.235, non esiste un ordine di priorità: il proprietario sceglie liberamente tra i candidati idonei.
La prova dell’idoneità deve essere fornita alla Direction de l’Habitat. I documenti variano:
L’inquilino deve occupare personalmente l’alloggio. La sublocazione è vietata, salvo autorizzazione dell’amministrazione.
È tuttavia possibile un uso misto: abitazione principale e attività professionale (liberale), se consentito dal regolamento condominiale.
Ogni contratto sotto la Legge 887 deve avere una durata minima di 6 anni. Questa rappresenta una tutela fondamentale per l’inquilino.
Dal secondo anno, potete recedere ogni anno senza giustificazioni. Il proprietario può invece recedere solo in casi specifici (demolizione, sopraelevazione, lavori importanti).
Una protezione rafforzata è prevista per gli inquilini over 65 o con disabilità.
Il canone non è fissato dall’amministrazione: è liberamente negoziato tra le parti. Tuttavia, è spesso inferiore rispetto al settore libero.
Il contratto può includere una clausola di indicizzazione annuale basata sull’indice dei prezzi al consumo pubblicato dall’INSEE. L’aumento è limitato a tale variazione.
Le condizioni di locazione devono essere validate dalla Direction de l’Habitat prima della messa in affitto. Questo visto certifica la conformità del contratto.
Quando un immobile si libera, il proprietario deve dichiararlo entro 8 giorni alla Direction de l’Habitat.
Dopo 3 mesi senza dichiarazione, può essere applicata una multa fino a 50.000 €. L’immobile deve essere riaffittato entro 3 mesi salvo giustificazioni.
Per ogni nuova locazione, il proprietario deve compilare il modulo “Dichiarazione di locazione” e trasmetterlo con i documenti del locatario.
La procedura è disponibile sul portale Mon Service Public Monaco o presso gli uffici competenti.
Affittare a un soggetto non idoneo o senza dichiarazione costituisce un’infrazione e comporta sanzioni penali.
Gli immobili sotto la Legge 887 sono generalmente più economici rispetto al settore libero, a causa delle restrizioni.
Le categorie ammissibili garantiscono una domanda costante e un basso rischio di vacanza.
Si tratta quindi di un investimento patrimoniale di lungo periodo.
1. Identificare un immobile soggetto alla Legge 887
2. Verificare la vostra idoneità
3. Negoziare e redigere il contratto (minimo 6 anni)
4. Depositare la dichiarazione e ottenere il visto
Se acquistate per uso personale, non avete restrizioni. La legge si applica solo in caso di affitto.
Lo Stato monegasco dispone di un diritto di prelazione entro 4 settimane dalla firma del compromesso.
Sì, può acquistare con priorità.
Sì, se compatibile con il regolamento e l’uso abitativo resta prevalente.
Sì, se previsto dal contratto tramite indicizzazione.
Il contratto può essere rinnovato o cessato con preavviso.
No, la durata minima è di 6 anni.
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