Il Principato di Monaco non impone alcun requisito di nazionalità per l'acquisto di un immobile. Che si tratti di un cittadino europeo, americano, asiatico o di qualsiasi altra nazionalità, ogni acquirente straniero può accedere al mercato immobiliare monegasco alle stesse condizioni di un acquirente locale. Non esistono quote, procedure di autorizzazione preventiva legate al passaporto o condizioni di reciprocità tra Stati.
Questa apertura è radicata nella tradizione giuridica del Principato e si applica sia alle persone fisiche sia alle società. Per un acquirente straniero, ciò significa che non vi sono ritardi amministrativi aggiuntivi legati alla nazionalità che possano rallentare il processo di acquisto. Una volta ottenuto il finanziamento e individuato l'immobile, la transazione può procedere.
Se la nazionalità non rappresenta un ostacolo, il mercato immobiliare monegasco applica una selezione naturale attraverso i prezzi. Secondo l'Osservatorio Immobiliare 2025 pubblicato dall'IMSEE, il prezzo mediano delle rivendite nel 2025 si attestava a 4 milioni di euro. Nello stesso anno, oltre la metà delle vendite di immobili nuovi ha superato i 20 milioni di euro. Questo livello di prezzi, unito ai requisiti di tracciabilità dei fondi imposti dalla normativa antiriciclaggio monegasca, rappresenta il principale requisito di accesso che ogni acquirente straniero deve considerare.
Le banche e i notai del Principato sono tenuti a verificare l'origine dei fondi prima di qualsiasi transazione, indipendentemente dalla nazionalità dell'acquirente. Un dossier preparato con cura in anticipo, corredato da documentazione chiara sulla provenienza dei fondi, è una condizione essenziale affinché la transazione possa svolgersi nei tempi previsti.
Acquistare un immobile a Monaco non conferisce automaticamente lo status di residente monegasco. Si tratta di due procedure giuridicamente indipendenti. Un non residente può firmare un atto di vendita nel Principato, possedere un immobile e affittarlo senza mai stabilire la propria residenza. Possedere un appartamento a Monaco può costituire una prova di alloggio in una domanda di residenza, ma restano comunque necessari altri requisiti.
Senza una carta di soggiorno rilasciata dalle autorità monegasche, non è possibile soggiornare più di tre mesi all’anno nel Principato. L’acquirente che desidera semplicemente detenere un bene immobiliare senza trasferirsi non deve quindi avviare alcuna procedura di residenza. Chi invece intende stabilirsi dopo l’acquisto dovrà intraprendere una procedura separata presso la Direction de la Sûreté Publique. Per approfondire, consulta la nostra guida su come ottenere la residenza monegasca dopo l’acquisto.
Un acquirente straniero non residente dispone della piena proprietà del proprio immobile e può utilizzarlo come seconda casa, nel limite dei tre mesi all’anno consentiti senza carta di soggiorno. Può inoltre affittarlo, percepire redditi da locazione e rivenderlo liberamente, senza alcun periodo minimo di detenzione previsto dalla legge monegasca. A Monaco non esistono né imposta annuale sulla proprietà immobiliare né imposta sulle plusvalenze per le persone fisiche.
I redditi da locazione non sono soggetti ad alcuna tassazione nel Principato. Tuttavia, devono essere dichiarati nel Paese di residenza fiscale del proprietario, secondo le normative locali applicabili. Allo stesso modo, alcuni Stati includono i beni detenuti all’estero nella propria base imponibile. Per una panoramica completa delle implicazioni fiscali in base alla tua situazione personale, consulta la nostra guida sulla fiscalità e i vantaggi patrimoniali a Monaco.
Il Principato di Monaco applica una normativa antiriciclaggio rigorosa, conforme agli standard internazionali del GAFI. Per qualsiasi acquirente straniero, la tracciabilità dell’origine dei fondi viene verificata prima della firma dell’atto notarile. Ciò implica la necessità di giustificare, con documentazione adeguata, la provenienza delle somme destinate all’acquisto: vendita di un precedente immobile, redditi da attività lavorativa, eredità, dividendi societari, ecc. Il pagamento del prezzo deve obbligatoriamente transitare attraverso un conto bancario aperto presso un istituto monegasco oppure tramite un deposito fiduciario notarile. L’apertura del conto in anticipo, idealmente diverse settimane prima della firma, è quindi una fase da pianificare attentamente. Le banche monegasche applicano criteri propri di onboarding, indipendenti dalla transazione immobiliare, e possono richiedere documentazione aggiuntiva.
Un acquirente straniero non è sempre in grado di recarsi a Monaco per ogni appuntamento notarile. La legge monegasca consente il ricorso a una procura notarile, che autorizza un mandatario a firmare l’atto di vendita al posto dell’acquirente. Questa procura deve essere redatta e autenticata davanti a un notaio nel Paese di residenza dell’acquirente, e successivamente legalizzata tramite apostille secondo le convenzioni internazionali vigenti.
Se il documento è redatto in una lingua diversa dal francese, è obbligatoria una traduzione giurata affinché venga accettato dal notaio monegasco. Queste formalità richiedono tempo e devono essere anticipate ben prima della data di firma prevista. Trascurare questo aspetto è una delle cause più frequenti di ritardi nei tempi di closing nel mercato monegasco.
Dal punto di vista procedurale, l’acquisto di un immobile a Monaco segue lo stesso iter sia per un acquirente straniero sia per un acquirente locale. Il processo inizia con un’offerta d’acquisto scritta accompagnata da un acconto pari al 10% del prezzo proposto, versato presso uno dei tre studi notarili del Principato. Segue la firma del compromesso di vendita e, successivamente, la firma dell’atto autentico davanti al notaio.
Il diritto di prelazione dello Stato monegasco, applicabile agli immobili costruiti prima del 1° settembre 1947, si estende a tutti gli acquirenti senza distinzione di nazionalità e può prolungare il termine di esecuzione di circa un mese.
I costi di acquisizione a Monaco sono identici per un residente e per un non residente. Per un acquisto a nome proprio da parte di una persona fisica, essi rappresentano circa il 10–11% del prezzo dell’immobile, includendo i diritti di registrazione, gli onorari notarili, il diritto di trascrizione e la commissione dell’agenzia. Questi costi sono dovuti una sola volta, al momento della transazione. Per il dettaglio completo della loro composizione e per i casi particolari (finanziamento ipotecario, acquisto tramite società), consulta la nostra guida sui costi di acquisto immobiliare a Monaco.
Un acquirente straniero può acquistare un immobile a Monaco tramite una struttura societaria estera. Il Principato non impone alcun obbligo di immatricolazione locale per questo tipo di operazione. Tuttavia, la legge n. 1.548 del 6 luglio 2023 ha modificato in modo significativo il regime fiscale applicabile alle strutture opache: le operazioni di trasferimento a favore di entità non trasparenti sono ora soggette a un’aliquota doppia rispetto a quella applicata alle persone fisiche. Questa riforma mira a rafforzare la trasparenza sui beneficiari effettivi e a scoraggiare strutture complesse prive di reale giustificazione economica. Per qualsiasi acquisizione tramite SCI, holding o società estera, le implicazioni fiscali e giuridiche devono essere analizzate preventivamente con un consulente specializzato.
Sì, senza alcuna restrizione di nazionalità. Il Principato non impone né quote né autorizzazioni preventive legate al Paese di origine dell’acquirente. Qualsiasi investitore straniero accede al mercato alle stesse condizioni di un acquirente monegasco.
No. Acquisto e residenza sono due procedure giuridicamente indipendenti. Possedere un immobile può servire come prova di alloggio in una domanda di residenza, ma restano comunque altri requisiti da soddisfare. La carta di soggiorno deve essere richiesta separatamente presso la Direction de la Sûreté Publique.
Sì. Un proprietario non residente dispone della piena proprietà del proprio bene e può metterlo liberamente in locazione. I redditi da locazione non sono soggetti a tassazione a Monaco, ma devono essere dichiarati nel Paese di residenza fiscale del proprietario.
No. La legge monegasca consente il ricorso a una procura notarile, che permette a un mandatario di firmare al posto dell’acquirente. La procura deve essere autenticata nel Paese di residenza dell’acquirente, apostillata e tradotta in francese se necessario.
Sì. I costi di acquisizione sono identici indipendentemente dalla nazionalità o dal luogo di residenza dell’acquirente. Per un acquisto a nome proprio, rappresentano circa il 10–11% del prezzo dell’immobile, includendo diritti, onorari notarili e commissioni d’agenzia.
Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google.